I SOCIAL, UNA PILLOLA ANTI-TIMIDEZZA

Parlare sui social è molto più semplice, io direi che questi, per le persone con carattere timido come il mio, possono essere un valido aiuto per tirar fuori la parte più estroversa.

Trovandoci dietro ad uno schermo da soli, riusciamo ad essere più spigliati e incoraggiati ad esprimere la nostra opinione.

Questo non significa subire una specie di metamorfosi e trasformarci da dottor Jekyll a Mr.Hyde commentando con critiche gratuite e non costruttive verso gli altri ma, esprimendo tranquillamente le nostre idee, come punto di partenza per poi farlo anche nella vita reale.

Per timidezza a volte si rimane zitti ed in disparte ma questo non significa che non si abbia niente da dire o che l’argomento non interessi, a me spesso accade così.

I social aiutano le persone meno aperte a provare a parlare in modo più disinvolto e sicuro.

Probabilmente quello che ci blocca nell’esprimere la nostra opinione in pubblico è quel silenzio e specie di gelo che si crea mentre si sta intervenendo e lo sguardo delle persone su di sé, quell’essere al centro dell’attenzione che ci imbarazza.

Quando una persona non è abbastanza sicura di sé e vede gli occhi puntati addosso, non si sente abbastanza all’altezza e ha timore di sentirsi giudicata.

Dietro ad uno schermo, facendo un video, una diretta ecc. invece non riusciamo a vedere chi ci sta ascoltando e piuttosto che soffermarci sulle facce e sull’opinione altrui, riusciamo a concentrarci e focalizzarci sul nostro pensiero portandolo avanti.

É come una sorta di spettacolo teatrale in cui si è attori, ma non nel senso di non essere autentici ma per il fatto di non distinguere i visi degli spettatori.

I social quindi sono forse, per noi timidi, l’occasione di mostrare il nostro lato estroverso, nascosto e sopito nella realtà quotidiana ma comunque presente.

Sono anche un’opportunità per cercare un confronto ed ascoltare l’opinione degli altri.

Commenti e pensieri negativi certamente ci saranno sempre perché non si può pretendere di piacere a tutti, per cui bisogna imparare ad accettarli, essere auto-ironici e rafforzare il proprio carattere.

Tutto ciò comunque andrebbe preso come uno stimolo ad avere più fiducia in se stessi e acquisire consapevolezza.

I social secondo me non vanno né sopravvalutati né demonizzati in quanto per qualcuno possono rappresentare un’occasione di conoscenza e confronto.

Perché dunque non cogliere questa opportunità di avere una finestra aperta sul mondo?

Naturalmente queste piattaforme devono essere per noi come un “trampolino” che ci permetta poi di “tuffarci” nella vita reale.

Anita

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Pubblicato da anitaletizi

Mi chiamo Anita Letizi, classe 2001, marchigiana, diplomata in pasticceria. Amo il vintage, soprattutto gli anni '50. Sul blog scrivo ricette e pensieri (Blog di Anita Letizi).